Check up energetici e strutturali

Molti di noi sono sempre più sensibili verso le problematiche del risparmio energetico e della sicurezza strutturale.
Per questo motivo, tramite mail o tramite cellulare, è possibile richiedere un check up dell’edificio in cui viviamo, trattasi di abitazione ad uso residenziale, capannone per usi artigianali o uffici di lavoro.

Mediante sopralluogo e successive analisi viene consegnato al cliente un rapporto dettagliato delle carenze energetiche e/o strutturali del proprio edificio, con indicazioni precise su eventuali interventi da realizzare.

Questo ramo di consulenze è stato attivato per il sempre più crescente interesse da parte di persone attente alle problematiche attuali che riguardano l’intero pianeta, infatti, energia e sismi non hanno confini geografici!

Con una valutazione personalizzata si può decidere per il cambiamento, in meglio, del proprio futuro e della propria qualità della vita.

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Render 3D

Aggiunta sezione Render 3D nei Servizi…

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Concetto di edificio del futuro

Con la fine delle speculazioni edilizie relative al “costruire selvaggio” offrendo più di quanto ci sia domanda, l’edificio del futuro non sarà sicuramente una nuova costruzione!
Parere personale? No. I dati parlano chiaro: migliaia di immobili, per la maggior parte di bassa qualità, invenduti e costruiti con il solo scopo di speculare (non voglio addentrarmi in questioni di carattere politico).
La vera sfida per tutti (tecnici, privati, amministrazioni pubbliche, più semplicemente PERSONE) starà nel recupero di un patrimonio edilizio esistente sotto molti aspetti scadente.

Dopo questa doverosa premessa, l’edificio standard dei prossimi anni (ma non troppo in là) dovrà rispondere ai criteri antisismici delle più recenti normative (questo non vuol dire radere al suolo la casa in cui abitiamo, ma realizzare interventi mirati), quindi essere sicura per chi la vive, confortevole, a basso, anzi bassissimo consumo di energia, visto il sempre più crescente costo dei combustibili fossili (metano, gpl, elettricità…).
Ad oggi esistono incentivi statali in grado di far recuperare un investimento, perché è di questo che stiamo parlando, in pochi anni, passati i quali andrò addirittura a guadagnare.
Ora, occorre fare alcune precisazioni, chiarendo due concetti:
- investimento economico: dovuto all’esborso iniziale da sostenere per realizzare l’intervento, più è breve il tempo di ritorno meglio è. Non occorre valutare SOLO l’ammontare del capitale investito, ma soprattutto i benefici che questo investimento mi porta in termini di mancate spese nei successivi anni!
- investimento sul benessere: entrando in un edificio in cui è stato eseguito un intervento di riqualificazione energetica utilizzando materiali di un certo livello si nota subito una enorme differenza rispetto ad un edificio tradizionale. Esempio: immaginiamo di essere in un container di 20 mq ad utilizzo abitazione o ufficio da cantiere, pareti in alluminio scarsamente isolate, riscaldamento/raffrescamento con split ad aria o stufa elettrica per l’inverno e ventilatore per l’estate, bolletta bimestrale media 300 €. Il mio corpo che benessere percepisce?
Al contrario, casa di 120 mq in legno o muratura, come preferite, ottimo isolamento, temperatura esterna -10°C, temperatura ambiente interno 20°C, temperatura superficiale pareti esterne 18/19°C,
in estate non più di 25/26°C interni, umidità sempre ottimale, spendendo annualmente la stessa cifra di prima, 300 €. Non si tratta di un numeri buttati lì, ma di casi reali.
L’investimento economico ha un prezzo, è vero, va valutato accuratamente, ma l’investimento sul benessere, sulla qualità della vita di un individuo che prezzo ha?
Lavorare o abitare in un edificio con una copertura in amianto mi rende tranquillo?
Con alcuni accorgimenti posso rimuoverlo, risparmiando nel tempo.
Purtroppo gli incentivi fiscali del 55% sono stati prorogati solo fino a dicembre 2012, dopodichè verranno accorpati agli incentivi con aliquota del 36%, quindi il consiglio è di sfruttarlo fin che c’è!
Prima di installare qualunque fonte rinnovabile è bene “tappare” i buchi del mio pentolone, ridurre il fabbisogno energetico del mio edificio, cosicché, quel poco fabbisogno rimasto, possa essere soddisfatto con fonti rinnovabili.
Ecco che andiamo incontro ad un concetto di edificio ad “energia quasi zero” con un bassissimo consumo di energia, o addirittura “edifici attivi” in grado di produrre energia.
E’ vero, può sembrare fantascienza, infatti il titolo di questo articolo parla chiaro, il fatto è che il futuro è gia oggi!

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Incentivi per rendere anti-sismici gli edifici!

Come si evince dalla “Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 13/11/2010″, al fine di ridurre il rischio dovuto da eventi sismici sono previsti incentivi per la realizzazione di interventi locali, migliorativi o di demolizione/ricostruzione di edifici esistenti, per il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare.

In particolare sono previste le seguenti incentivazioni:

- per interventi di rafforzamento locale, che non richiedono una verifica globale dell’edificio, sono previsti 100 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 20.000 euro massimo per ogni unita’ abitativa e 10.000 euro per altre unita’ immobiliari;

- per interventi di miglioramento sismico sono previsti 150 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unita’ abitativa e 15.000 euro per altre unita’ immobiliari;

- per interventi di demolizione e ricostruzione sono previsti 200 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40.000 euro massimo per ogni unita’ abitativa e 20.000 euro per altre unita’ immobiliari.

Scarica il testo integrale dell’Ordinanza n. 3907 del 03/11/2010.

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Al via la proroga per il recupero fiscale del 55%!

L’emendamento è stato approvato dalla Camera dei deputati in data 19/11/2010. Ora si attende con trepidazione la conferma da parte del Senato entro il 10/12/2010.                     Tale provvedimento mantiene inalterate le procedure già in vigore e le tipologie di interventi fiscalmente detraibili, con il vantaggio di recuperare il tutto in 10 anni e non più 5 come è previsto ad oggi.

Si tratta di un vantaggio non da poco per coloro i quali non dispongono di redditi elevati, infatti, la detrazione non prevede di andare a credito se l’importo da detrarre è superiore al valore dell’imposta netta di cui un soggetto dispone. Per esempio in un intervento di riqualificazione energetica di un immobile, con un importo lavori di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio pari a € 100.000, ne consegue un importo detraibile pari a 55.000 € spalmati in 5 anni, cioè 11.000 € all’anno di detrazione. Supponendo di disporre di un’imposta lorda pari a 9.000 € risultano “persi” i 2.000 € in eccedenza. Con la modifica, in corso di approvazione, da 5 a 10 anni lo stesso importo di 55.000 € diventa detraibile in 5.500 € annui, così da “non perdere” alcun beneficio!

Scarica le linee guida dell’Agenzia delle Entrate 2010.

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